Drone Parrot: guida ai modelli e ai costi

Vuoi capire quanto spendere per un drone Parrot senza perderti nei tecnicismi? Qui trovi una bussola pratica: modelli, fasce di prezzo, cosa è davvero incluso e quando il gioco vale la candela.

Parrot è un marchio francese che ha fatto scuola: dagli AR.Drone degli esordi ai più recenti modelli pensati per il lavoro sul campo. Oggi il catalogo è concentrato sul professionale, ma l’eredità “consumer” resta forte. Se cerchi un drone Parrot, ha senso farsi due domande: cosa devi farci davvero e qual è il prezzo giusto per le tue esigenze.

Drone parrot
Drone Parrot: guida ai modelli e ai costi – ferrarafestival.it

Parrot non produce più droni ricreativi nuovi su larga scala. Questo incide sulle fasce di prezzo: Entry (budget): 100–300 euro circa sul mercato usato/ricondizionato. Qui rientrano i mini come Mambo o i Bebop 2. Buoni per imparare, con compromessi su camera e stabilità rispetto agli standard attuali.

Mid (equilibrio): 350–800 euro circa, di solito per Parrot ANAFI ricondizionati o rimanenze di magazzino. L’ANAFI offre video 4K, gimbal leggero a 180°, peso contenuto. Per chi vuole qualità senza sforare. Top (pro): 4.000–7.000 euro e oltre per le versioni enterprise, come ANAFI Ai o ANAFI USA. Qui paghi funzioni professionali (connettività, sensori, robustezza, integrazioni software). Se cerchi prestazioni operative, è il campo giusto. Per uso ricreativo, no.

I prezzi variano molto in base a disponibilità, condizioni e bundle. Se non trovi prezzi ufficiali aggiornati, non è un errore tuo: su alcuni modelli i listini pubblici non sono più attivi. Vale quindi la regola del confronto tra rivenditori e la verifica dello stato (nuovo, usato, ricondizionato).

Cosa include il prezzo? Di solito: una batteria, cavo di ricarica e, sugli ANAFI, spesso la radio Skycontroller 3 e una custodia. I kit “Extended/Work” aggiungono eliche, più batterie e talvolta una microSD. In UE hai la garanzia legale del venditore; possono esistere estensioni o coperture danni a pagamento, ma verifica sempre prima dell’acquisto. Accessori come batterie extra e filtri ND incidono: mettili a budget, soprattutto se voli spesso.

Un appunto personale: ho portato un ANAFI ricondizionato su una collina al tramonto. Silenzioso, discreto, riprese pulite. Tornando a casa, ho pensato che il vero valore non stesse nei numeri sulla carta, ma nel fatto che non avevo dovuto combattere con l’attrezzatura. Accendi, voli, porti a casa il girato.

Consigli pratici: principiante o prestazioni?

Sei alle prime armi? Punta a un rapporto qualità/prezzo prudente. Un ANAFI ricondizionato o un Bebop 2 ben tenuto ti fanno capire se il volo ti piace, con costi contenuti. Controlla le ore di volo, lo stato delle batterie e la disponibilità di ricambi.

Vuoi prestazioni? Ha senso salire di livello solo se ti servono davvero: fotogrammetria, ispezioni, condivisione dati sicura. ANAFI Ai, per esempio, è pensato per workflow professionali e integrazioni software. Se non sfrutti queste funzioni, paghi per caratteristiche che non userai.

Valutazione finale sul valore: per un utente non tecnico, oggi il miglior equilibrio lo offre l’ANAFI in buona condizione, magari in bundle con due batterie. Per chi lavora, il valore dei modelli top dipende dal tempo che ti fanno risparmiare e dall’affidabilità in campo. In fondo, la domanda è semplice: quanto sei disposto a pagare per una macchina che ti semplifica il volo, invece di complicarlo?

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