Scopri come scegliere il robot aspirapolvere perfetto per la tua casa. Guida pratica senza tecnicismi, con consigli su autonomia, mappatura laser, potenza di aspirazione e molto altro.
Tornare a casa e trovare il pavimento pulito non è un sogno da spot: è una routine possibile. Il punto non è “se” ti serve un robot, ma “quale”. Qui ti accompagno a capire come scegliere il modello giusto per la tua casa, senza tecnicismi inutili e senza perdere tempo.

La prima volta che ho lasciato un robot aspirapolvere lavorare mentre ero fuori, ho capito che non stavo comprando un gadget, ma tempo. Specie se hai animali, tappeti o ritmi serrati, un buon robot alza l’asticella dell’ordine quotidiano. Il problema non è l’idea: è l’offerta infinita. Modelli con mappatura laser, app intelligenti, funzione lavapavimenti. Promesse ovunque. Come si separa il rumore dai fatti?
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Un criterio semplice: pensa alla tua casa come a un “percorso” pieno di ostacoli reali. Sedie, cavi, tappeti spessi, soglie. Se vivi in 60 m², ti servirà una cosa; se hai 120 m², due piani e un cane, un’altra. E sì, durante il Black Friday piattaforme come PcComponentes spingono offerte interessanti sui modelli avanzati: se punti alto, è il momento giusto per farlo. Ma andiamo con ordine.
I criteri che contano davvero nella scelta di un robot aspirapolvere
In case fino a 80–100 mq, bastano 90–120 minuti di autonomia; oltre, meglio 150–200 minuti. Le batterie tra 3.200 e 5.200 mAh coprono la maggior parte degli appartamenti, con ricarica e ripresa automatica del ciclo.
- Navigazione: la mappatura laser (LiDAR) è oggi lo standard affidabile: crea mappe precise, evita passaggi a vuoto e riduce il tempo di pulizia. I sensori 3D per il riconoscimento degli oggetti aiutano con cavi e giochi dei bambini: utili se il salotto non è mai “da showroom”.
- Pavimenti e tappeti: su parquet e gres basta una potenza di aspirazione moderata; con tappeti medi o peli di animali, cerca 3.000–5.000 Pa. Su tappeti spessi, la funzione “carpet boost” fa la differenza.
- Allergie e peli: i filtri HEPA (fino a H13) trattengono fino al 99,95% delle particelle di 0,3 micron; con gatti o cani, le spazzole in gomma riducono grovigli rispetto alle setole tradizionali.
- Rumore: 55–65 dB è sopportabile in casa. Oltre i 70 dB, lo sentirai parecchio se lavori in soggiorno.
- Manutenzione: la stazione di svuotamento riduce l’intervento a ogni 30–60 giorni. I sacchetti variano tra 2 e 4 litri: utile se non vuoi toccare il serbatoio ogni due corse.
- App e comandi: mappe multi-livello, zone vietate, orari per stanza, controllo vocale. Non sono vezzi: servono a dare al robot regole semplici e ripetibili.
Quale robot per la tua casa
Bilocale di 60 mq con un gatto: 3.000–4.000 Pa, filtro HEPA, rullo in gomma, 90–120 minuti di autonomia, laser base. Evita funzioni premium che non useresti.
Trilocale di 100 mq con tappeti: 4.000–6.000 Pa, carpet boost, mappatura precisa, serbatoio polvere più capiente. Se puoi, prendi la base di autosvuotamento.
Casa su due piani: supporto mappe multi-livello. Tieni la base al piano principale e imposta zone vietate sulle scale (le protezioni anti-caduta funzionano, ma meglio doppia sicurezza).
Ambienti “disordinati”: preferisci modelli con riconoscimento oggetti 3D e luce strutturata; riducono gli “incidenti” con cavi e piccoli ostacoli.





