Checco Zalone ha fatto un piccolo miracolo: ricerche addirittura quintuplicate

“Buen Camino” di Checco Zalone ha riempito le sale cinematografiche e quintuplicato le ricerche online. Un successo al botteghino, ma non solo

Un comico pop capace di spingere la gente in sala e, a sorpresa, anche sulle mappe: il nuovo film di Checco Zalone accende il botteghino e trascina la curiosità verso il Cammino di Santiago, fino a quintuplicare l’interesse online nelle settimane calde dell’uscita.

Checco Zalone in buen camino
Checco Zalone ha fatto un piccolo miracolo: ricerche addirittura quintuplicate (AnsaFoto) – ferrarafestival.it

Il ritorno della coppia Zalone‑Nunziante Con “Buen Camino” ha una forza semplice: parla chiaro, fa ridere e tocca un nervo scoperto. Non un capolavoro, ma un film che funziona. Le sale piene lo confermano. Il pubblico premia la miscela di leggerezza, ritmo e una storia padre‑figlia che non si vergogna di essere pop.

Secondo dati comunicati dall’area distribuzione e ripresi dalla stampa, il film avrebbe superato i 70,9 milioni di euro al box office italiano, con la suggestione di un sorpasso sul primato storico di Avatar. Sono risultati in attesa dei consuntivi definitivi, ma la tendenza è chiara: corsa lunga e sale gremite.

La filiera produttiva è quella d’impatto: Indiana Production (Marco Cohen, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito, Daniel Campos Pavoncelli), Medusa Film e una collaborazione con Netflix; investimento stimato intorno ai 28 milioni (dato non ufficiale).

In scena vediamo un Checco viziato e ricchissimo Che si scopre padre, suo malgrado, lungo gli 800 chilometri del Cammino di Santiago. Ostelli pieni, pioggia di montagna, pasti improvvisati. E la strada che sbuccia la corazza. È classico Zalone per toni, meno per postura: qui l’“italiano medio” cede spazio a un antieroe che impara passo dopo passo.

Dal botteghino al motore di ricerca: il camino di Santiago fa boom su Google

Ma l’onda del successo di Buen Camino non si ferma ai biglietti. Le analisi pubbliche di Google Trends mostrano un picco netto delle ricerche su “Cammino di Santiago” in Italia nelle settimane successive all’uscita, con valori indicizzati fino a circa cinque volte la media precedente.

Checco Zalone
Dal botteghino al motore di ricerca: il camino di Santiago fa boom su Google (AnsaFoto) – ferrarafestival.it

È un indicatore relativo, non un conteggio assoluto, ma la direzione è inequivocabile. Alcuni ostelli e gruppi di cammino segnalano un incremento di richieste preliminari: sono testimoni informali, non dati ufficiali, e vanno letti con cautela. Resta il segnale: il film ha riacceso l’immaginario del pellegrinaggio laico.

Questa storia prende perché abbina la risata a un bisogno reale: fermarsi e cercare senso. Il contrasto tra lusso e zaino, tra comfort e vesciche ai piedi, funziona. La regia di Gennaro Nunziante tiene il passo, la colonna sonora firmata da Luca Medici accompagna senza invadere, e la Spagna del Nord diventa un personaggio. L’insieme è chiaro, riconoscibile, condivisibile. E quando il racconto è così “trasportabile”, la traiettoria dal cinema a Google è naturale.

Gli incassi diranno la loro con i dati finali Ma la domanda giusta, forse, è un’altra: quante persone, uscendo, hanno pensato di tirare fuori le scarpe da passeggio dalla cantina? Se l’arte riesce a far muovere i piedi oltre che le risate, vale la pena ascoltare dove ci sta portando. Verso una sala buia, o verso una strada polverosa: che differenza fa se alla fine, per un attimo, vediamo più lontano?

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