Ferrara Balloon Festival: quanto ci mancano quelle mongolfiere!

Un cielo pieno, una città che rallenta, uno sguardo che sale. A Ferrara le mongolfiere mancano più di quanto sembri.

A Ferrara, settembre aveva un gesto automatico. Lo sguardo saliva verso l’alto, senza bisogno di spiegazioni. Il cielo si riempiva di forme lente e colori pieni, e la città sembrava prendersi una pausa. Era il tempo del Ferrara Balloon Festival. Oggi quel gesto resta, ma sopra le mura il cielo è tornato vuoto.

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Ferrara Balloon Festival: quanto ci mancano quelle mongolfiere! – ferrarafestival.it

Non è solo nostalgia. È la sensazione concreta che manchi qualcosa che aveva trovato il suo posto naturale. Un evento che non forzava la scena, non urlava, non chiedeva attenzione. Bastava esserci. E guardare in alto.

Quando Ferrara diventava una città con gli occhi al cielo

Il Ferrara Balloon Festival è cresciuto nel tempo fino a diventare uno degli appuntamenti aerostatici più importanti in Italia. Il Parco Urbano Giorgio Bassani era la sua casa ideale: spazio vero, verde, gente che arrivava a piedi o in bicicletta. In quei giorni Ferrara mostrava il suo lato migliore, ordinato ma vivo.

Il momento simbolo era la “mass ascent”. Le mongolfiere che si preparano, la fiamma che accende la tela, il silenzio che accompagna il decollo. Nessun effetto speciale, nessuna musica sparata. Solo il tempo lento del volo. Poi la sera, quando le condizioni lo permettevano, arrivavano le accensioni notturne: luci, forme illuminate, un modo semplice e potente di raccontare la notte.

Attorno al volo c’era un villaggio vero, pensato per le famiglie, per chi restava tutto il giorno, per chi arrivava solo per curiosità. Non serviva conoscere il mondo delle mongolfiere per sentirsi parte dell’evento. Bastava esserci, anche solo per un’ora.

Lo stop e quel silenzio che pesa

L’ultima edizione risale al 2019. Poi la pandemia, come per tanti eventi. Ma dopo, a differenza di altri appuntamenti tornati in calendario, il Balloon Festival non è più ripartito. Nessuna chiusura ufficiale, nessun annuncio definitivo. Solo un silenzio che, col passare degli anni, si è fatto sempre più evidente.

Ogni settembre quella mancanza si avverte di più. Non perché tutto debba tornare com’era, ma perché oggi un evento così avrebbe ancora senso. Forse più di prima. Turismo lento, esperienze all’aperto, famiglie, fotografia. Ferrara ha le caratteristiche giuste e uno spazio che sembra ancora aspettarlo.

Il punto non è chiedere date o promesse. È riconoscere il valore di ciò che è stato. Il Ferrara Balloon Festival funzionava perché era semplice, riconoscibile, coerente con la città. Non aveva bisogno di essere reinventato, ma solo sostenuto e accompagnato nel tempo.

Alcuni eventi non lasciano vuoti rumorosi. Lasciano spazi sospesi. Come quel cielo che, a settembre, continua a sembrare incompleto. Ferrara lo conosce già, quel volo. E forse, prima o poi, tornerà a guardarlo dal basso.

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